Capitolo 39 del Volume 1 dei Libri di Cielo
Il testo descrive un'esperienza spirituale e mistica profonda vissuta da Luisa attraverso un racconto inteso a suscitare nel lettore il desiderio di imitarla. Trasportata in paradiso con Gesù, l'anima contempla la divinità, i cori angelici e gli ordini dei santi, tutti immersi, assorbiti e immedesimati in Dio. Attorno al trono divino splendono luci chiarissime, superiori a quelle del sole risplendente, che simboleggiano e denotano le virtù e gli attributi infiniti di Dio. Il Creatore viene assimilato a un sole divino che dona la vita e il calore a ogni cosa. I beati in cielo godono delle virtù divine specchiandosi in queste luci e restandone rapiti, senza mai poter penetrare o comprendere appieno l'immensità di ciascun attributo, proprio perché Dio è infinito e privo di fondo. Pur non potendo mai giungere a comprendere totalmente l'immensità di Dio, i beati partecipano alle virtù divine per merito del Figlio e ne vengono plasmati e riempiti, arrivando così ad assomigli...