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Capitolo 39 del Volume 1 dei Libri di Cielo

Il testo descrive un'esperienza spirituale e mistica profonda vissuta da Luisa attraverso un racconto inteso a suscitare nel lettore il desiderio di imitarla. Trasportata in paradiso con Gesù, l'anima contempla la divinità, i cori angelici e gli ordini dei santi, tutti immersi, assorbiti e immedesimati in Dio. Attorno al trono divino splendono luci chiarissime, superiori a quelle del sole risplendente, che simboleggiano e denotano le virtù e gli attributi infiniti di Dio. Il Creatore viene assimilato a un sole divino che dona la vita e il calore a ogni cosa. I beati in cielo godono delle virtù divine specchiandosi in queste luci e restandone rapiti, senza mai poter penetrare o comprendere appieno l'immensità di ciascun attributo, proprio perché Dio è infinito e privo di fondo. Pur non potendo mai giungere a comprendere totalmente l'immensità di Dio, i beati partecipano alle virtù divine per merito del Figlio e ne vengono plasmati e riempiti, arrivando così ad assomigli...

Capitolo 37 del Volume 1 dei Libri di Cielo

Nel processo spirituale che conduce allo sposalizio mistico, l'anima di Luisa giunge a un completamento della propria purificazione, rendendosi pronta ad assorbire e utilizzare esclusivamente i modi di agire di Gesù. Questo traguardo spirituale riflette e adombra il matrimonio terreno consacrato da Dio, in quanto in entrambi i casi due entità si uniscono per formare una sola persona e dare vita a un legame indissolubile. Per accedere a questa unione con la famiglia divina, la creatura deve attraversare una fase di fidanzamento e di profondo apprendimento, abbandonando gli schemi del mondo per conformarsi all'ambiente dello Sposo. Tale dinamica trova un'analogia nelle vicende delle case reali, dove chi non appartiene a quel contesto viene accuratamente istruito e preparato per essere all'altezza del ruolo che andrà a ricoprire accanto al sovrano. Gesù educa l'anima affinché superi la sua condizione terrena ed entri pienamente nella vita divina. In questo cammino, la...

Capitolo 36 del Volume 1 dei Libri di Cielo

La Santa Messa rappresenta il fondamento e la base dell'intera religione sacrosanta, poiché in essa è racchiuso tutto. Essa parla della redenzione e delle sofferenze patite da Gesù, manifestando il suo amore immenso. Gesù, infatti, non si è limitato a morire sulla croce e a compiere gli atti per la redenzione, ma ha voluto prolungare il suo stato di vittima rimanendo nella Santissima Eucaristia fino alla fine dei giorni. Attraverso le rivelazioni ricevute da mistici noti come Catalina Rivas, è stato svelato con dovizia di particolari che durante la celebrazione della Messa non esistono più tempo e divisioni, poiché tutto il cielo partecipa al sacrificio di Cristo e i confini scompaiono, connettendo cielo e terra in modo riverente attorno all'umanità santissima di Gesù. La Messa attualizza la vita terrena di Gesù di duemila anni fa, permettendo all'intera umanità di riceverne nuovamente i benefici. Luisa, attraverso la sua luce interiore, ricorda queste verità e l'import...

5^ Ora della Passione di NSGC

Le ore dell'agonia di Gesù nell'orto del Getsemani rappresentano un momento fondamentale per il cammino verso la santità e l'accoglienza del dono della divina volontà, poiché svelano una dimensione profonda della sofferenza che va oltre la mera passione fisica. Mentre le sofferenze del corpo di Gesù, provocate dagli uomini, servono a purificare la nostra anima dai nostri atti umani, nell'orto del Getsemani Gesù vive una passione spirituale e interiore, un'agonia d'amore che gli proviene direttamente da Dio. Questa sofferenza è il dolore stesso di Dio per le sue creature. In queste ore, Gesù ci manifesta il suo amore e ci dona l'attributo divino della compassione, che non è un semplice sentimento umano, ma è Dio stesso che opera in noi. Quando proviamo l'impulso di aiutare qualcuno o sentiamo dolore per le necessità di un fratello, non siamo noi a essere buoni per nostra natura, ma è la compassione di Dio che si fa presente in noi per agire attraverso il...

Capitolo 34 del Volume 1 dei Libri di Cielo

  Il testo descrive la dimensione spirituale narrata da Luisa non come un'esperienza lontana o riservata ad anime fuori dal corpo, ma come una realtà che ognuno sperimenta continuamente nel proprio quotidiano e nel proprio ambiente, poiché l'intera creazione riflette Dio e tutto l'universo è concentrato in ogni sua minima particella. Vivere con Gesù significa accorgersi delle iniquità che accadono attorno a noi, nella nostra stessa città o parrocchia, provando lo stesso dolore e la stessa amarezza che Luisa descrive nei suoi incontri con il Signore. Di fronte alle bestemmie, intese non come semplici parole volgari ma come il rifiuto di credere nell'amore di Dio e nello Spirito Santo, e dinanzi alle mancanze di santità o alla superficialità di alcuni sacerdoti durante la celebrazione dei sacramenti, l'anima sperimenta una profonda mortificazione e una dolorosa sofferenza. Tutto questo male, avvertito nel piccolo della propria quotidianità, rispecchia il male dell...

Capitolo 33 del Volume 1 dei Libri di Cielo

Stando in uno stato di temporaneo perdimento dei sensi, la protagonista del racconto attende l'arrivo del confessore poiché solo attraverso l'obbedienza le sue acute sofferenze riescono a mitigarsi. In questi frangenti estremi, in cui la natura umana sembra cedere lasciando spazio solo all'ultimo respiro, l'intervento di Gesù si rivela fondamentale per restituirle la vita, accogliendola tra le braccia, stringendola al cuore e versando dalle sue labbra un liquore dolcissimo capace di lenire ogni pena. Questo racconto esprime l'esperienza spirituale vissuta dall'anima di Luisa, e non dal suo corpo materiale. Per rendere comprensibili a tutti tali dinamiche interiori, viene spiegato che la descrizione della bellezza di Gesù, dei suoi occhi pieni di una luce accecante e delle sue fattezze umane è in realtà la traduzione visibile e materiale di concetti spirituali elevati, come la luce dell'intelligenza divina e la conoscenza che Dio emana. L'essere umano, in...

La Vergine Maria nel Regno della DV Giorno 7

  Il capitolo descrive questo libro come uno strumento fondamentale attraverso il quale Maria comunica e dona alle creature tutto ciò che Dio ha concesso a lei, ponendosi come il chiaro esempio di una creatura privilegiata e purificata prima ancora di venire al mondo. Fin da prima di essere esternata, Maria è stata infatti concepita senza il germe del peccato originale e dotata invece del germe della Divina Volontà, diventando così la prima creatura uscita dalle mani di Dio con tutte le prerogative divine necessarie per accedere di diritto allo status di figlia di Dio, un modello che gli esseri umani devono imitare per raggiungere il compimento del progetto divino. L'opera si sviluppa sotto forma di un dialogo intimo tra l'anima che ascolta e la Mamma Regina. Viene spiegato che Dio ha concesso a Maria e a Gesù Bambino la facoltà di ubicarsi e prendere vita nel cuore di ogni creatura nel momento in cui questa si converte e intraprende un cammino di vita spirituale. Questo p...