Capitolo 20 del Volume 1 dei Libri di Cielo
Il commento approfondito all'esperienza vissuta da Luisa Piccarreta mette in luce la dinamica della chiamata allo stato di vittima, rivelando come la mistica quotidiana si intrecci profondamente con il mistero pasquale e l'antropologia biblica. Al centro della riflessione emerge la tensione tra la debolezza della natura umana e l'irruzione del divino nella quotidianità. Il blocco fisico della bocca sperimentato da Luisa durante i pasti non è una patologia, ma il segno tangibile di un rapimento d'amore, paragonabile all'emozione totalizzante dell'innamoramento umano, in cui il corpo risente dello sconvolgimento interiore dovuto alla presenza dello Sposo. La reazione di incomprensione e di inquietudine da parte dei familiari, che scambiano questo stato per un capriccio o una stranezza, evoca la solitudine profetica descritta nei testi sacri, dove l'uomo di Dio è spesso frainteso persino dai suoi consanguinei. Il pianto di Luisa e il suo cercarsi un luogo nasc...