La Vergine Maria nel Regno della DV Giorno 1
Il primo giorno si concentra sul cammino spirituale per entrare a vivere nella Divina Volontà, un percorso che richiede innanzitutto un profondo desiderio da parte dell'anima, la quale deve essere stata precedentemente indirizzata e istruita da qualcuno su questa via. Non si tratta di un semplice nuovo cammino devozionale o dell'adesione a un particolare apostolato, bensì del massimo traguardo spirituale, paragonabile a un'università, che trasforma il rapporto con il cielo da devozionale a confidenziale e reale. Tutto ciò che è stato fatto in precedenza è servito come preparazione per conoscere Dio. In questa scuola, Gesù e la Vergine Maria guidano l'umanità a produrre atti divini anziché semplici preghiere vocali o offerte materiali, trasformando l'operare umano, guidato dalle logiche mondane,in un programma di santità fatto di veri e propri "soli" divini. Maria svolge il ruolo fondamentale di ritiratrice e custode di questi atti: poiché i primi tentativi dell'uomo sono imperfetti e assimilabili a sgorbi, la Mamma celeste li accoglie, li corregge e li riveste con i propri meriti e con il proprio operare perfetto. Questo meccanismo è possibile perché, fin dal momento del suo "sì" e in ogni sua azione terrena, Maria includeva già spiritualmente tutta l'umanità e la vita spirituale di ogni creatura. Di conseguenza, l'uomo oggi non compie qualcosa di radicalmente nuovo, ma attualizza nel mondo presente gli atti che Maria e la passione che Gesù hanno già vissuto per ognuno. Lo scopo finale della scuola è dunque entrare nell'ambiente divino per diventare simili a Gesù e a Maria, partecipando in modo continuo alla vita di Dio. Maria esprime una gioia immensa, attesa da duemila anni, per il fatto che una creatura accolga questo progetto di Dio. Per tale ragione, si manifesta spiritualmente nella vita dell'anima, posizionando nel cuore di quest'ultima il piccolo Bambino Gesù. Poiché l'anima, ancora influenzata dalle dinamiche del mondo, non è inizialmente in grado di nutrire il Bambino – il quale si ciba solo della volontà del Padre –, Maria interviene direttamente per purificare l'anima, dare lezioni celesti e assistere la creatura nelle sue battaglie interiori. Essendo Maria colma dell'amore comunicativo di Dio e conoscitrice di tutti i segreti divini, la sua felicità più grande consiste proprio nel donare questo amore e queste conoscenze alle anime obbedienti. Per ricevere questo dono, Maria chiede l'offerta totale della propria volontà e dei propri atti, invitando l’anima a non assecondare il programma del mondo.
Ciò che l'uomo chiama comunemente "propria volontà", è in realtà un insieme di logiche umane e mondane che imbruttiscono l'anima, privandola della grazia, della gioia vera, della fortezza e della bellezza che innamorano Dio, conducendola verso una morte spirituale. Maria stessa conobbe la volontà umana solo per sacrificarla in omaggio al Creatore, preferendo l'eroismo del sacrificio e la morte piuttosto che compiere un solo atto umano. Lei fu concepita senza macchia originale poiché il Fiat onnipotente e la luce santissima di Gesù, si riversarono sul suo germe umano, purificandolo in anticipo nell'eterno presente di Dio grazie ai meriti che il Figlio avrebbe acquisito quarantacinque anni dopo sulla Terra. Senza questo intervento preventivo dell'amore divino, che ha agito come una tenera madre per preservarla dall'inclinazione al male, anche Maria avrebbe ereditato la triste sorte delle altre creature. Pertanto, tutta la causa primaria della sua purezza e della salvezza umana,
risiede unicamente nell'amore e nella volontà di Dio Padre, al quale spetta ogni onore e gloria.
Quando la creatura decide di fare un cambio di mentalità, e di rinunciare al programma del mondo in onore di Dio, il Padre compie il primo passo nell'anima circondandola con il suo amore.
Da quel momento la regia della vita passa interamente nelle mani di Dio; l'azione dei demoni viene permessa solo affinché mostrino il marcio interiore e le passioni dell'anima, permettendo a Gesù Maestro, attraverso la verità, di purificarla e annientare i germi delle passioni. Maria si offre come tutor personale per guidare l'anima mano nella mano nelle vie della vita divina, fornendo la forza e le virtù necessarie per superare ogni lotta e difendendola sotto il suo manto azzurro. Se l'anima resta fedele e obbediente, diventa l'onore, la gloria e la vittoria di Maria, poiché permette alla Madre di compiere la sua missione, e alla creatura stessa di sconfiggere il nemico e fare ritorno alla casa del Padre.
Dopo aver letto il testo relativo al primo giorno intitolato: La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. Il primo passo della Divina Volontà nel l'Immacolato Concepimento della Mamma Celeste. Ricavo la seguente conclusione.
L’insegnamento spirituale che si trae dall'incontro tra l'anima e la Regina del Cielo rappresenta una chiamata universale a cambiare radicalmente prospettiva di vita, passando dalle logiche umane alla dimensione dell’operare divino. Questo percorso non si basa sull'offerta di semplici devozioni temporanee, che pure hanno il loro valore di affetto e vengono custodite in cielo come caparra per il momento della morte, ma esige il desiderio profondo di trasformare l’intera esistenza. L'anima più piccola e bisognosa è invitata a non limitarsi a porgere fiori o rose spirituali, bensì a offrire un sole ogni giorno, il che significa imparare a convertire ogni singolo atto quotidiano in una sorgente di luce divina attraverso l'adesione alla Volontà di Dio. La cooperazione della Mamma Celeste è immediata, non appena la creatura manifesta il sincero desiderio di ricevere queste lezioni celesti.
La disponibilità dell'anima a consegnare il proprio cuore, la propria volontà e tutta se stessa nelle mani materne, permette l'inizio di un profondo processo di purificazione e svuotamento. Questo totale affidamento è indispensabile affinché lo spazio interiore, prima ingombrato dall'io, possa essere interamente riempito dalla luce della Divina Volontà, permettendo alla vita divina stessa di formarsi e svilupparsi nella creatura. Ascoltare attentamente questo insegnamento spinge a una decisione irrevocabile, che consiste nel non dare mai più vita alla propria volontà umana,
per lasciare che sia unicamente Quella di Dio ad animare ogni azione. L'ostacolo principale che crea una profonda distanza tra la creatura e la sua origine spirituale, risiede proprio nell'ostinazione a seguire il volere umano. La volontà propria, quando agisce autonomamente, priva l'anima della freschezza della grazia, della bellezza originaria capace di innamorare il Creatore, della fortezza necessaria per vincere e sopportare ogni avversità, e di quell'amore puro che tutto consuma.
Al contrario, la Regina del Cielo indica come modello la propria esistenza, in cui la volontà umana fu conosciuta soltanto per essere costantemente sacrificata in omaggio al Creatore, rendendo la sua vita interamente mossa dal Volere Divino. Fin dal primo istante del suo concepimento, la Vergine fu plasmata e riscaldata nella luce onnipotente del Fiat, la quale purificò il suo germe umano preservandola dalla macchia originale. Questo miracolo di purezza non fu merito di una natura separata, ma l'effetto diretto del Volere Divino che si riversò su di lei come una tenera madre,
impedendo gli effetti della caduta che colpiscono tutte le altre creature; per tale ragione, la causa primaria di ogni santità appartiene unicamente alla Divina Volontà, a cui si deve ogni onore,
gloria e ringraziamento. L’applicazione pratica di questo insegnamento esige la fermezza di mettere da parte la propria volontà umana, preferendo spiritualmente la morte a un solo atto compiuto secondo il proprio arbitrio. Se l'anima compie questo sacrificio in onore del suo Creatore,
il Volere Divino compie immediatamente il primo passo al suo interno, avvolgendola in un'aura celeste che purifica, riscalda e annienta progressivamente i germi delle passioni disordinate, introducendola nei primi passi del suo Regno. L'anima che si mantiene fedele nell'ascolto e nell'obbedienza,
viene guidata per mano lungo le vie interminabili del Fiat Divino, difesa costantemente sotto il manto protettivo della Madre Celeste. In questa perfetta unione, la creatura diventa l'onore e la gloria della sua guida e sperimenta una vittoria condivisa, che segna il trionfo dello spirito sulle debolezze del mondo. Il cammino si compie infine con una preghiera di abbandono, chiedendo che la propria volontà venga presa, purificata, plasmata e riscaldata dal tocco materno, per imparare a vivere unicamente della Volontà di Dio.
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