Studio dei libri di Cielo parte 3

 Nei Libri di Cielo, la figura di Abramo non è solo quella di un patriarca storico, ma rappresenta il momento in cui Dio getta le fondamenta per la futura "casa" della Divina Volontà. Ecco come la sua chiamata costituisce il primo passo per recuperare il Fiat di Adamo:


Dalla "Bassa Frequenza" alla Fede (L'isolamento del bene).

Dopo millenni di confusione e allontanamento, l'umanità viveva nel disordine della volontà umana. Con Abramo, Dio opera una separazione: lo chiama fuori dalla sua terra e dai suoi legami.

  • Per riportare il Fiat sulla terra, Dio ha bisogno di un "terreno vergine". Abramo, accettando di lasciare tutto, crea nel suo cuore uno spazio vuoto che Dio può iniziare a riempire non più solo con beni materiali, ma con la Sua Parola.


Il Sacrificio della Volontà: La prova di Isacco.

Il momento in cui Abramo sta per sacrificare il figlio Isacco è, secondo la visione dei Libri di Cielo, il punto di svolta:

  • Adamo aveva preferito la sua volontà a quella di Dio. Abramo fa l'opposto: sacrifica ciò che ha di più caro (la promessa stessa, incarnata in Isacco) per ubbidire al Volere Divino.

    Questo atto di eroica ubbidienza ripara simbolicamente la prima frattura. Abramo non vive ancora nel "Regno della Divina Volontà" come Luisa, ma riconosce a Dio il diritto di regnare sulla sua vita. È l'inizio del ritorno all'ordine.


La Promessa: Una discendenza "come le stelle".

Dio promette ad Abramo una discendenza numerosa. Nei Libri di Cielo, questa promessa ha un significato spirituale profondo:

  • Le "stelle del cielo" rappresentano le anime che un giorno avrebbero vissuto nel Fiat.

    Abramo diventa il "Padre dei credenti", ovvero il capostipite di una stirpe che, attraverso i secoli (passando per Mosè, i Profeti e Maria), avrebbe preparato l'umanità a ricevere nuovamente il Dono dei Doni. Senza la "fede" di Abramo, non ci sarebbe stato il terreno per il "Sì" di Maria e, di conseguenza, per la rivelazione a Luisa.


Il Riallaccio del Canale.

Con Abramo, Dio smette di essere solo il "Creatore lontano" e torna a essere il "Dio che parla all'amico".

  • Passeggiando con Abramo (come faceva con Adamo), Dio inizia a "educare" nuovamente l'umanità. È un ritorno graduale alla frequenza dell'amore.

  • Gesù spiega a Luisa che ogni passo fatto dai patriarchi e dai profeti era un "passaggio" necessario per accorciare le distanze che il peccato di Adamo aveva creato.


In sintesi: Abramo è colui che riapre la porta di casa. Se Adamo ne era uscito chiudendola alle spalle, Abramo accetta di mettersi sulla soglia. La sua promessa è l'inizio del "recupero crediti" di Dio sull'umanità: Dio inizia a riprendersi il Suo posto nel cuore dell'uomo.


Il passaggio da Abramo a Maria rappresenta, nei Libri di Cielo, il salto dalla "speranza" alla "realtà". Se Abramo ha aperto la porta di casa, Maria vi ha fatto rientrare Dio, diventando il ponte indistruttibile tra il Fiat della Creazione e quello della Santificazione.

Ecco i punti chiave di questa "svolta assoluta":


Dalla Fede di Abramo alla Vita di Maria.

Abramo è il padre della Fede: lui crede a una promessa esterna. Maria, invece, è la madre della Vita: in lei la Divina Volontà non è più solo una legge da seguire o una promessa a cui credere, ma diventa il Suo stesso sangue, il Suo respiro, la Sua vita pulsante.

  • Abramo ha offerto la sua volontà come sacrificio.

    Maria ha consegnato la sua volontà per non usarla mai più, lasciando che il Fiat Divino prendesse il posto totale della sua vita umana.


Il Fiat di Maria come "Magnete" Divino.

Gesù spiega a Luisa che il Fiat di Maria fu così potente da "disarmare" la Giustizia divina e attirare il Verbo sulla terra.

  • Mentre l'umanità da Adamo in poi viveva alle "basse frequenze" della volontà umana, Maria viveva nelle altissime frequenze del Volere Divino.

    Questo ha creato un "vuoto" d'amore così profondo da costringere, per così dire, l'Infinito a riversarsi nel finito. Maria ha riallacciato il legame spezzato da Adamo in modo perfetto, perché in lei non c'è mai stata traccia di volontà umana separata da Dio.


Maria: Il "Secondo Adamo" (al femminile).

Se Adamo è stato il punto di rottura, Maria è il punto di restaurazione.

  • Nei Libri di Cielo, Maria è descritta come Colei che ha "mangiato" le qualità divine nel modo in cui Adamo avrebbe dovuto fare. Guardando il creato, Maria restituiva a Dio la gloria di tutte le creature.

    Lei è il "Ponte" perché ha racchiuso in sé sia la creatura (umanità) che il Creatore (Divinità). Senza il suo Fiat, i Libri di Cielo non avrebbero fondamenta, perché è nel suo grembo che la Divina Volontà è tornata a regnare sulla terra.


Il Ponte verso i Libri di Cielo.

Perché Maria è il ponte verso Luisa e verso di noi?

  • Il Fiat di Maria ha portato la Redenzione (Gesù che salva l'uomo).

    Ma Maria ha anche "depositato" nella Chiesa il diritto per l'umanità di ricevere il Regno della Divina Volontà (Santificazione).

    Gesù dice a Luisa che Maria ha preparato "il banchetto" dei Libri di Cielo. Tutto ciò che Luisa scrive è in realtà il possesso che Maria aveva già e che ora, tramite Luisa, viene offerto a tutti i figli di Dio.


In sintesi: Il cammino iniziato con Abramo era un sentiero di avvicinamento; il Fiat di Maria è l'arrivo del Re nel Suo palazzo. Maria è la "Depositaria" del Regno, e lo studio dei Libri di Cielo è l'apertura di questo deposito per l'umanità intera.


Mettiamo ora in parallelo la vicenda di Abramo con il "programma" originario di Adamo:


  • Abramo è stato sempre fedele, ma davanti all'attesa e alla vecchiaia, ha cercato una soluzione umana attraverso la serva Agar. Nonostante questa "scorciatoia", Dio ha mantenuto la promessa donandogli Isacco, cementando così una fiducia totale che avrebbe permesso a Dio di sottoporlo alla prova suprema.

    Il Verbo è il "Programmatore Divino". Dio ha creato per Adamo l'Albero della Vita, che rappresenta il software degli atti santi. Adamo era progettato per muoversi, agire e vivere solo attraverso questo programma di santità, l'unico che Dio (essendo Santo) poteva generare.

    La prova di Adamo consisteva nel rimanere fedele a questo programma. Dio gli disse di "mangiare" solo dall'Albero della Vita, ovvero di compiere solo atti santi.

    La mela rappresenta l'alternativa: il programma del mondo o della volontà umana propria. Disobbedire significava uscire dal programma divino per entrare in quello umano. Dio avvertì Adamo: "Se usi il programma del mondo, morirai", perché l'anima perde la connessione con la sorgente della Vita Divina.


In sintesi, mentre Abramo viene preparato a superare la prova di fedeltà per riaprire il cammino, Adamo fallì proprio perché scelse di eseguire un "programma" estraneo a quello santo progettato dal Verbo.


L'immagine del "Programmatore Divino" che ripara il software è perfetta per spiegare ciò che Gesù rivela a Luisa Piccarreta. Nei Libri di Cielo, la Redenzione non è solo il perdono dei peccati, ma una complessa operazione di "rifacimento" di tutti gli atti umani.

Ecco come Gesù ha riparato il "software" corrotto da Adamo:


1. Il Virus nella "Centralina" (La Volontà Umana).

Quando Adamo ha scelto il "programma del mondo" (la mela), ha inserito un virus nella centralina del suo essere: la volontà umana separata. Da quel momento, ogni atto (respirare, pensare, camminare) non era più connesso al Sistema Operativo di Dio (il Fiat). Anche gli atti buoni erano "difettosi" perché mancavano della vita divina.

2. Gesù scarica in Sé tutti gli atti umani.

Per riparare il programma, il Verbo (il Programmatore) è dovuto scendere nel sistema. Gesù, durante i 33 anni della Sua vita terrena, ha fatto un lavoro "nascosto" che i Vangeli accennano appena, ma che i Libri di Cielo spiegano nei dettagli:

  • Gesù ha preso su di Sé tutti gli atti di tutti gli uomini di tutti i tempi (passati, presenti e futuri).

    Mentre mangiava, camminava o dormiva, Egli non faceva solo quegli atti per Sé, ma li rifaceva per ognuno di noi dentro la Sua Divina Volontà.


3. La Sovrascrittura del Programma.

Immagina che Gesù abbia preso ogni nostro atto "infetto" (fatto con la volontà umana) e lo abbia sovrascritto con un atto santo (fatto con la Volontà Divina):

  • Adamo ha guardato con malizia? Gesù ha rifatto tutti gli sguardi umani con la purezza del Suo sguardo divino.

    L'uomo ha camminato verso il male? Gesù ha ripercorso tutti i passi umani con i Suoi passi santi.

    In questo modo, Egli ha creato un "Archivio di Atti Divinizzati". Il software ora è riparato e pronto per essere "installato" di nuovo nelle creature.


4. Il "Codice" è ora disponibile: La Santificazione.

La riparazione del software è avvenuta nella Persona di Gesù, ma il Suo obiettivo era restituirlo a noi.

  • Con la Redenzione, Gesù ha rimosso le conseguenze mortali del virus (il peccato).

    Con i Libri di Cielo, Gesù ci offre finalmente il software riparato: il Dono della Divina Volontà. Vivere nel Suo Volere significa permettere a Gesù di "copiare e incollare" i Suoi atti santi nei nostri. Non siamo più noi a "programmare", ma lasciamo che il programma divino agisca in noi.


5. Il ritorno all'Albero della Vita.

Grazie a questo lavoro di riparazione, l'uomo può finalmente tornare a mangiare dall'Albero della Vita. Gli atti che compiamo nella Divina Volontà sono gli stessi atti che Gesù ha riparato e divinizzato. In questo modo, la "statua" (il corpo) torna a servire perfettamente lo spirito, e l'uomo torna a camminare con Dio come un "figlio-re".

In sintesi, Gesù non ha solo cancellato il debito di Adamo, ma ha ricostruito interamente il meccanismo dell'agire umano, rendendo di nuovo possibile per noi agire "a modo divino".


Delineiamo ora il passaggio dalla "morte spirituale" alla riconquista delle conoscenze divine attraverso la storia:


  • Primo. La Morte Spirituale: "Morire", nel contesto di Adamo, significa perdere la vita eterna e la connessione diretta con Dio. Da allora, l'umanità vive alle "basse frequenze" del programma del mondo, una sorta di vita di morte dove manca la pienezza dello spirito.

    Secondo. Abramo: L'Obbedienza che Riallaccia: A differenza di Adamo, Abramo ha superato la prova suprema. Nonostante il dolore pazzesco di dover sacrificare il figlio tanto atteso, la sua fiducia totale e la sua obbedienza hanno permesso a Dio di riaprire i rapporti diretti con l'umanità.

    Terzo. Dio come Fonte di ogni Conoscenza: Anche se l'uomo ha continuato a camminare con il programma del mondo, Dio non lo ha mai lasciato solo. In questi millenni, l'uomo si è arricchito di conoscenze divine: Dio non è solo religione, ma è l'origine di ogni scienza, della matematica, della fisica quantistica e dell'architettura.

    Quarto. Lo Scopo del Cammino: Il senso del vivere sulla terra è quello di riassorbire gradualmente tutto ciò che Dio è: le Sue virtù, la Sua potenza e le Sue scienze. Anche chi non conosce Dio esplicitamente, studiando le leggi dell'universo, sta in realtà assumendo frammenti della Sua intelligenza infinita.


In sintesi, la storia è un lungo percorso di accumulo di tesori divini (conoscenze e virtù) che prepara l'umanità a ritrovare quella vita spirituale perduta all'inizio.

Commenti

Post popolari in questo blog

Appello materno parte 2

Studio dei libri di Cielo parte 5

Studio dei libri di Cielo parte 1