Il linguaggio divino
Prima di affrontare gli argomenti del convegno, voglio porre l'attenzione sull'importanza del linguaggio utilizzato nei Libri di Cielo. Nel 24° volume, Gesù, nel capitolo 30 agosto del 1928, in un messaggio a Luisa, ha voluto chiarire il linguaggio che Lui ha usato nel corso della storia dell'umanità: "Figlia mia, il mio linguaggio nella Redenzione fu ben differente da quello che ho tenuto per il Regno della mia Divina Volontà. Perché nella Redenzione il mio linguaggio doveva adattarsi a persone incapaci, deboli, malate, sordi, muti e ciechi e molti sull'orlo della tomba, quindi per parlare loro mi servii di parabole e similitudini del basso mondo, che loro stessi potevano toccare con mano. Questo mio linguaggio dice che coloro ai quali Io parlavo non mi conoscevano, non mi amavano, molto meno facevano la mia Volontà, anzi erano lontani da Me. Ora vedi come è differente il linguaggio che ho tenuto nel manifestare le Verità sulla mia Divina Volontà, che devono servire per i figli del suo Regno. Il mio linguaggio sul «FIAT» è stato come quello di un Padre in mezzo ai suoi cari e amanti figli, tutti sani, che possedendo ciascuno la mia stessa Vita in sé, in virtù del mio Volere, saranno capaci d'intendere le mie lezioni più alte, e perciò sono passato oltre, mettendo avanti le belle similitudini del sole, delle sfere, del cielo, dello stesso modo d'operare Divino, che si estende fino all'infinito, perché tenendo in loro il mio «FIAT» Divino, avranno in sé Colui che ha creato il cielo, le sfere, il sole, e darà loro virtù di far copiare in sé tutto ciò che ha creato e gli stessi modi che ha nel suo operare Divino; questi saranno i copiatori del loro Creatore". Quindi è stato fondamentale per noi cercare di comprendere il linguaggio usato da Gesù in questi Scritti, per poter coglierne esattamente il significato, e quindi studiare con più facilità i Libri di Cielo, perché molte sono le parole che ci confondono e non ci lasciano entrare nelle Verità che Dio vuole rivelarci.
Alla maniera umana, il significato che si è soliti dare a questa parola è: di bassa estrazione sociale, non ritenersi degno di essere considerato, scegliere volutamente di essere ultimi nella società ecc. ecc. Invece nel linguaggio Divino la parola UMILTÀ è la capacità di riconoscere, e di indagare la verità su di sé. È la virtù che porta alla consapevolezza della propria identità, dei propri limiti e della propria forza, è la virtù che permette di entrare in una vera relazione con gli altri... il nostro Papà col chiederci la virtù dell'umiltà come base essenziale per poter ricevere il Dono non ci chiede di subire oppressione, né di lasciarci calpestare, né ci chiede di andare a chiuderci, isolarci per vivere una vita nel nascondimento... Ci chiede di prendere coscienza che noi semplicemente "non siamo", cioè Dio ci ha creati dal nulla, siamo stati creati da un eccesso d'Amore della Santissima Trinità, siamo stati creati per essere figli di Colui che t l'Amore. Siamo stati impastati dall'Amore per essere noi stessi Amore. Dio è TUTTO e noi siamo il nulla. Avendo preso coscienza del mio nulla e che Dio È TUTTO lo seguirò, mi fido di Lui che tutto può... da me stessa nulla posso ma di una cosa sono certa che respiro... sono viva, esisto, sono un Atto d'Amore di Dio, sono amata infinitamente, sono eterna come tutte le cose create da Dio.
Se sono nata è perché Dio vuole farmi Santa, e se non sarò Santa è solo perché io mi oppongo. Il solo pensiero che è Lui che mi ha voluta mi riempie di gioia e non posso fare altro che ringraziare Dio per la vita, mi affido alla potenza delle Sue Mani e mi lascio plasmare, mi lascio condurre dove Lui fin dalla notte dei tempi mi ha pensata. È questa L'UMILTÀ di cui parla Dio. "Figlia riconosci che sei una mia creatura, non ho ancora finito di pennellare nella tua anima la mia Immagine Divina, lasciami fare, fidati del tuo Papà, obbedisci = ascolta le mie indicazioni, ascolta ciò che ti dico attraverso Luisa, affinché Io possa completare in te la mia creazione". La creatura che ha capito perfettamente lo scopo della sua vita naturale, con gioia, con gioiosa obbedienza, con Santa rassegnazione accoglie ogni disposizione di VITA Divina nella sua vita sapendo che sta partecipando attivamente alla realizzazione del terzo Fiat.
Il termine ascolto è fortemente legato al concetto di attenzione: Bisogna prestare attenzione a cosa l'altro ci sta trasmettendo e rispettare il momento in cui ci parla, il vero ascolto non è facile, è impegnativo mettersi volontariamente da parte, per dare spazio all'altra persona. Senza la capacità di ascoltare, non è possibile comprendere ciò che l'altro ci dice. C'è bisogno di fare silenzio, non solo esternamente, ma soprattutto c'è bisogno di silenzio interiore. Sa ascoltare solo chi ama. Per chi ama veramente, è facile mettere da parte il proprio ego ed ascoltare la persona amata. Un figlio che ascolta il padre, è un figlio che ubbidisce.
L'obbedienza è un prestare attenzione, non è un gesto remissivo ma una prova di libertà è un comportamento ed un gesto di fiducia, e viene dall'ascolto. Nel linguaggio Divino significa accogliere, ascoltare, ciò che Dio dispone nella tua vita atto per atto, momento per momento. Questo può accadere solo se la creatura è umile, cioè sa esattamente chi è lei e chi è Dio.
Dalla conoscenza di chi è la creatura (il nulla) e chi è Dio (il TUTTO) da qui scaturisce l'obbedienza, lasciarsi guidare da Colui che è Amore, che ti ha creato per Amore, da colui che sa cos'è meglio per te.
Anche questa è una parola ambigua perché alla maniera umana ci si rassegna quando non c'è più niente da fare. Nel linguaggio Divino invece significa rassegnare la propria volontà per fonderla nella Volontà di Colui che è il TUTTO. Rassegnarsi santamente: tacitare, mortificare la propria volontà per fonderla in quella di Dio.
L'immobilità di Luisa rappresenta al Vivo la creatura che rinuncia alla sua libera volontà per dare spazio nella propria vita alla Volontà di Dio.
Luisa immobile è la creatura obbediente, rassegnata, che come Maria Santissima dà morte alla propria libera volontà momento per momento, atto per atto, e mette la sua vita nelle Mani di Dio. Accoglie Dio come Regista della sua vita (di cui Lei è l'attrice) e ne segue passo passo le indicazioni senza mai prendere iniziative.
La Corona di Spine che Luisa riceve da Gesù o mette da sé stessa sul suo capo, rappresenta la rinuncia della creatura ad utilizzare le tre Potenze Spirituali alla maniera umana, ma rivolge tutta la sua attenzione a vivere di Cielo, cioè a vivere santamente imitando la vita di Maria Santissima e Gesù quando erano sulla Terra, mortificando momento per momento la propria volontà per fare quella di Dio. Attualizzando così gli Atti di Gesù e Maria, Atti Santi, Atti Divini che nel mentre risanano il Corpo di Gesù riparano per i propri fratelli, la creatura che vive santamente dona Gloria a Dio per sé e per l'intera Creazione.
In Gesù è contenuta l'intera umanità, nella sua Passione c'eravamo TUTTI. Il Corpo di Gesù sfigurato nella Passione rappresenta al Vivo i nostri peccati.
In ogni ferita, mortificazione, flagello, in ogni atto della Passione di Gesù è contenuta l'intera umanità peccatrice rappresentata al Vivo con i suoi mali, con i suoi dolori, vizi e tutto quanto l'umano volere può riuscire a concepire. Vivendoli Gesù Vero-Dio, Vero-Uomo, l'INNOCENTE attraverso la Virtù dell'Obbedienza, ripara, salva, riscatta l'intera umanità dal peccato.
Con la Crocifissione si perpetua l'ultimo passaggio della storia dell'umanità, facendosi inchiodare sulla Croce il Corpo di Gesù rappresenta al Vivo i figli della Divina Volontà che attraverso la Virtù dell'Obbedienza hanno ricevuto l'immagine di Dio, e con la sua morte rappresenta la spiritualizzazione del corpo materiale consumato dall'Amore di Dio che abita nella creatura, ed essendo Fuoco d'Amore consuma tutto, ed anche le stesse virtù le converte tutte in Sé. Tutto nella creatura diventa AMORE, si spiritualizza e si sperde in Dio.
Nel linguaggio Divino la Croce è la rappresentazione al Vivo della Virtù dell'Obbedienza. La creatura che accoglie il Dono della Divina Volontà, rinuncia ad effettuare qualsiasi atto nella propria vita da sé stessa, ma tutto mette nelle Mani di Gesù. La Croce per la creatura è il punto più alto del percorso di questa Santità. È la capacità della Santa rassegnazione, della consapevolezza che tutto viene da Dio e con gioiosa obbedienza la creatura accoglie ogni cosa come un Atto d'Amore di Dio per lei, e l'unico modo che ha per corrispondere a questo AMORE è accogliere con AMORE, ricambiare a tanto AMORE, attualizzando con AMORE la vita che Dio dispone per lei momento per momento. La creatura dà Gloria a Dio quando Gli permette di operare nella sua vita liberamente, nella consapevolezza che sta partecipando alla realizzazione del Regno della Divina Volontà.
FONDERSI = Crescere insieme senza perdere la propria identità, donarsi per possedere in forma allargata, fondersi in un tutto unico e tuttavia continuare ad esistere ciascuno per proprio conto (questo è il segreto del vincolo dell'amicizia).
FONDERSI = Confluire, mescolarsi, amalgamarsi, entrare l'uno nell'altro quasi diventando un tutt'uno.
L'ATTO DI FUSIONE ci aiuta ad esplicitare l'utilizzo alla maniera corretta delle tre Potenze Spirituali, vuole essere un allenamento a spostare la nostra attenzione massima alle cose di Cielo.
Presuppone che la creatura abbia accolto l'invito di Gesù e Maria Santissima a ricevere il Dono della Divina Volontà, da quel momento inizia la nostra vita spirituale, da quel momento diamo vita al piccolo Bambinello che è nel nostro cuore.
L'atto di fusione è una formula che ci abitua, a riconoscere che non sono più sola, ma Gesù abita in me, quindi devo ricordare che non faccio più niente da sola, ma condivido tutto con Colui che mi abita.
Nell'Atto di Fusione fondo la mia intelligenza nell'intelligenza di Gesù, la mia memoria nella memoria di Gesù, la mia volontà nella Divina Volontà. Sforzandosi piano piano, volta per volta, aumentando sempre più l'attenzione, leggendo i Libri di Cielo, finalmente la creatura riesce a trovare la capacità di compenetrare l'intelligenza, la memoria ed infine la volontà, nell'intelligenza, nella memoria e nella Volontà Divina che animano Gesù. Fondersi nella memoria di Gesù significa attingere agli Atti Divini che la Divinità ha fatto concatenata con le creature in ogni tempo, perché in Gesù sono contenute tutte le creature, quindi nella sua memoria sono contenuti tutti gli Atti Divini di ogni tempo. Per cui la mia vita in comunione con tutta l'umanità in Gesù, può attingere, attualizzare gli Atti Santi di Tutti i Santi (i giusti, i profeti, i patriarchi) per poter proseguire in me la creazione dell'uomo spirituale. Devo sempre tenere a mente che sto utilizzando le potenze spirituali di Gesù, ma soprattutto devo ricordare che volontariamente ho accettato che la mia vita sia sotto la Sua regia. Questa è la base necessaria per poter vivere questa straordinaria esperienza di poter attualizzare in noi gli insegnamenti del Divin Maestro.
ATTO UMANO = manifestazione esterna di una determinazione, di una decisione della volontà umana, e viene esplicitato nella dimensione spazio temporale.
ATTO DIVINO = manifestazione di una determinazione, di una decisione della Volontà Divina, esplicitata nel tempo dalla Divinità concatenata con la creatura obbediente.
L'Atto Divino è eterno, continuamente in atto, valica il tempo e lo spazio. L'Atto Divino è la Divina Volontà, è Dio Stesso. Come nell'Ostia c'è tutto il Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, nell'Atto Divino c'è tutto Dio.
L'Atto Divino esce da Dio, scorre in tutte le cose create, corre in tutti i tempi, abbraccia tutto e tutti e ritorna in Dio, contiene la Maternità Divina, genera e si rigenera continuamente. Un Atto Divino è un Atto d'AMORE, contiene in sé ogni specie d'AMORE, quando raggiunge la creatura versa in lei il tipo di AMORE che le abbisogna. Quando l'AMORE raggiunge una creatura che gli corrisponde, avviene come tra le tre Divine Persone e Maria Santissima, la inondano con mari di Grazia, mari d'AMORE, di Virtù ecc. ecc. e questi mari che vanno dal Dio Infinito Uno e Trino alla creatura si perpetuano negli slanci Amorosi suggellati dallo Spirito Santo. L'Atto Divino permette alla creatura che gli corrisponde, di valicare il tempo e lo spazio, di vivere il suo Paradiso già qui sulla Terra; è il viatico che ci porta a valicare ogni delimitazione, ogni sbarramento che ci impedisce di arrivare a Dio. L'Atto Divino è Dio Stesso che per AMORE dell'uomo è venuto sulla Terra, si è adattato alla natura umana che è scandita dal tempo, legata come per la legge di gravità alle leggi che regolano il mondo. Dio si assoggetta alle stesse leggi a cui l'uomo per natura è assoggettato, per poter donare alla creatura gli strumenti (i Suoi Atti più i Sacramenti), per ritornare nell'ordine, al suo posto e nello scopo per cui è stata creata, per completare il suo Progetto Divino. Gli Atti Divini sono stati realizzati da Gesù Vero-Dio, Vero-Uomo, fin dal primo istante del Suo Concepimento, in tutta la Sua Vita vissuta sulla Terra e da Maria Santissima che conteneva in Sé il Germe della Divina Volontà. Tutto questo straordinario 'deposito di atti' si trova nel Regno della Divina Volontà di cui Maria Santissima è la Regina e Gesù il Re, e sono a disposizione di chiunque accoglie il Dono.
La porta per entrare nel Regno della Divina Volontà è la Santissima Umanità di Gesù e si accede attraverso l'Atto di Fusione. La creatura che rinuncia a vivere di volontà umana, imitando la vita di Gesù e Maria attualizza nella propria vita gli Atti Divini del Re e della Regina di questo Regno.
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